Zirtec 10 mg Compresse Rivestite con Film – Cetirizina dicloridrato
Composizione
Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di cetirizina dicloridrato.
Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 66,40 mg di lattosio monoidrato.
Eccipienti
Cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, silice anidra colloidale, magnesio stearato, rivestimento con Opadry Y-1-7000 composto da idrossipropilmetilcellulosa (E464), titanio diossido (E171) e macrogol 400.
Indicazioni terapeutiche
Zirtec 10 mg compresse è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni di età per il trattamento dei sintomi nasali e oculari della rinite allergica stagionale e perenne e per il trattamento sintomatico dell’orticaria cronica idiopatica.
Controindicazioni
Il medicinale è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti, a idrossizina o ad altri derivati della piperazina. È inoltre controindicato nei pazienti con malattia renale in fase terminale con eGFR inferiore a 15 ml/min.
Posologia e modalità d’uso
La dose raccomandata negli adulti è di 10 mg una volta al giorno, pari a 1 compressa al giorno.
Nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, la dose raccomandata è di 5 mg due volte al giorno, pari a mezza compressa due volte al giorno.
Negli adolescenti di età superiore ai 12 anni, la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno.
Nei pazienti anziani con funzionalità renale normale non è generalmente necessario ridurre la dose. Nei pazienti con compromissione renale la posologia deve essere adattata in base alla funzionalità renale. Nei pazienti con sola compromissione epatica non è normalmente richiesto un aggiustamento della dose; in caso di compromissione epatica associata a compromissione renale, la dose deve essere rivalutata individualmente.
Le compresse devono essere assunte con un bicchiere di liquido. La formulazione in compresse non è indicata nei bambini di età inferiore ai 6 anni, poiché non consente un adeguato adattamento della dose.
Avvertenze e precauzioni
Si raccomanda cautela nei pazienti con fattori predisponenti alla ritenzione urinaria, come lesioni del midollo spinale o iperplasia prostatica, poiché cetirizina può aumentare questo rischio.
Particolare cautela è inoltre raccomandata nei pazienti con epilessia o a rischio di convulsioni.
Gli antistaminici possono inibire la risposta ai test cutanei per allergia; prima di eseguirli è opportuno sospendere il trattamento per almeno 3 giorni.
I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Dopo l’interruzione del trattamento possono comparire prurito e/o orticaria, anche in assenza di tali sintomi prima dell’inizio della terapia; in alcuni casi può rendersi necessario riprendere temporaneamente il trattamento.
Interazioni
Sulla base del profilo farmacocinetico e farmacodinamico di cetirizina, non sono attese interazioni clinicamente significative. Negli studi disponibili non sono emerse interazioni rilevanti con pseudoefedrina o teofillina.
L’assunzione di cibo non riduce la quantità assorbita, ma può rallentare la velocità di assorbimento.
Nei soggetti sensibili, l’assunzione concomitante di cetirizina con alcol o altre sostanze ad azione deprimente sul sistema nervoso centrale può determinare un’ulteriore riduzione dello stato di vigilanza.
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, gli effetti indesiderati più comuni osservati con cetirizina alla dose raccomandata comprendono sonnolenza, affaticamento, capogiri, cefalea, bocca secca, nausea e faringite.
Durante l’esperienza post-marketing sono stati inoltre segnalati, con frequenza variabile, reazioni di ipersensibilità, agitazione, insonnia, confusione, depressione, allucinazioni, convulsioni, tremore, disturbi visivi, tachicardia, diarrea, alterazioni della funzionalità epatica, rash cutanei, orticaria, edema angioneurotico, ritenzione urinaria, aumento di peso, artralgia e mialgia.
Sono stati segnalati anche prurito e orticaria dopo sospensione del trattamento.
Le reazioni avverse sospette possono essere segnalate tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Sovradosaggio
I sintomi di sovradosaggio sono generalmente correlati a effetti sul sistema nervoso centrale o a manifestazioni compatibili con attività anticolinergica. Possono includere confusione, diarrea, capogiri, affaticamento, cefalea, malessere, midriasi, prurito, irrequietezza, sedazione, sonnolenza, stupore, tachicardia, tremore e ritenzione urinaria.
Non esiste un antidoto specifico. In caso di sovradosaggio è indicato un trattamento sintomatico e di supporto. La lavanda gastrica può essere presa in considerazione se l’ingestione è recente. Cetirizina non viene rimossa efficacemente mediante emodialisi.
Gravidanza e allattamento
I dati disponibili sull’uso di cetirizina in gravidanza non indicano un aumento del rischio di tossicità materna o fetale, tuttavia il medicinale deve essere utilizzato con cautela.
Cetirizina passa nel latte materno; pertanto la prescrizione durante l’allattamento deve essere valutata con prudenza.
I dati disponibili sulla fertilità nell’uomo sono limitati, ma non evidenziano particolari problematiche di sicurezza.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Alla dose raccomandata di 10 mg non sono stati dimostrati effetti clinicamente rilevanti sulla capacità di guidare o usare macchinari. Tuttavia, i pazienti che manifestano sonnolenza devono evitare di guidare, utilizzare macchinari o svolgere attività potenzialmente pericolose.
Conservazione
Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.





