Vitamina B7, benefici e alimenti in cui è contenuta

Vitamina B7, benefici e alimenti in cui è contenuta

La vitamina B7, detta anche biotina o vitamina H, è una vitamina che appartiene al gruppo di quelle idrosolubili, cioè che si scioglie in acqua e non è quindi possibile accumularle nell’organismo, ma è necessario assumerla giornalmente tramite l’alimentazione. Collabora nella formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo di aminoacidi e carboidrati.

A cosa serve la vitamina B7

La vitamina B7 o biotina ha il ruolo fondamentale di coenzima, cioè è importante per il funzionamento di alcuni enzimi che sono coinvolti nel metabolismo di carboidrati, grassi e aminoacidi. È importante per il buon funzionamento delle cellule, per la loro crescita e il loro sviluppo.

La scelta della lettera H con il quale si indica anche la vitamina B7 dipende da 2 parole tedesche che significano capelli e pelle. Spesso infatti viene consigliata l’integrazione alimentare di vitamina H per rafforzare unghie e capelli, infatti viene utilizzata in molti cosmetici e prodotti per la salute appunto dei capelli. 

Quali sono le proprietà della vitamina B7

La vitamina H gioca un ruolo fondamentale nei processi metabolici che riguardano la digestione, la crescita cellulare, la sintesi proteica e la gluconeogenesi. Inoltre è utile nel mantenimento omeostatico della glicemia.

Spesso la biotina viene utilizzata anche in caso di fragilità delle unghie, contro la depressione se in forma lieve e, per i bambini, per combattere la dermatite seborroica.

Dove si trova la vitamina B7

La vitamina B7 è presente in quasi tutti gli alimenti di origine vegetale e animale e non si distrugge in cottura, quindi con una dieta varia ed equilibrata, si inserisce nel corpo la quantità che esso necessita. Principalmente lo troviamo nel:

  • Fegato di manzo, pollo o maiale cotto
  • Uovo di gallina cotto
  • Pesci di mare
  • Lievito di birra
  • Frutta secca, in particolare le arachidi
  • Cavolfiore
  • Lattuga 
  • Carote
  • Funghi
  • Pomodori
  • Spinaci
  • Fagioli 
  • Mela 
  • Avocado
  • Piselli secchi
  • Riso integrale
  • Semi di girasole
  • Latte, sia umano che vaccino, e nei suoi derivati come i formaggi

Quanta vitamina B7 assumere giornalmente?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B7 o H per un individuo adulto è di circa 30-35 mg/die. Lo stesso valore è indicato anche per le donne in gravidanza o in allattamento.

Ovviamente l’assunzione delle giuste quantità giornaliere di vitamina B7 non dipende solo dall’età, ma anche da altri fattori, quali per esempio lo stato di salute.

Carenza di vitamina B7

Che si arrivi ad uno stato di carenza di vitamina B7 è un evento molto raro, soprattutto nei soggetti adulti, poiché è una vitamina presente in moltissimi alimenti e il fabbisogno giornaliero dell’organismo è veramente molto basso. Può succedere solo nel caso di dieta alimentare inadeguata o poco varia o in caso di ereditarietà di alcuni disturbi genetici congeniti che influenzano il metabolismo della stessa vitamina con sintomi quali l’alterata funzionalità del sistema immunitario (infezioni batteriche e fungine).

La carenza è un po’ più comune in caso di donne in gravidanza, in caso di malnutrizione, di una rapida perdita di peso, di chi ha l’abitudine di fumare o di chi soffre di diabete e in questi casi si manifesta con disturbi lievi di natura psicologica o neurologica con sintomi quali:

  • Allucinazioni 
  • Formicolio e intorpidimento delle estremità
  • Depressione 
  • Affaticamento e sonnolenza
  • Dolori muscolari
  • Crampi notturni

Altri sintomi possono essere:

  • Diradamento dei capelli (calvizie e in particolare alopecia)
  • Dermatite secca desquamativa, con eruzioni cutanee su genitali e viso (attorno ad occhi, naso e bocca)
  • Congiuntivite 
  • Unghie fragili

La carenza di biotina solitamente comunque si risolve con l’assunzione di alcuni integratori.

Sintomi da assunzione eccessiva di vitamina B7

Non si hanno prove di problemi derivati dall’assunzione eccessiva di vitamina H.

Vitamina B5, benefici e alimenti in cui è contenuta

Vitamina B5 benefici e alimenti in cui è contenuta

La vitamina B5, chiamata anche acido pantotenico o vitamina W, fa parte della categoria di vitamine idrosolubili, cioè che si scioglie in acqua e non riesce quindi ad essere accumulata nell’organismo, ma è necessario inserirla quotidianamente tramite una dieta alimentare sana. 

A cosa serve la vitamina B5

La vitamina B5 serve a produrre energia metabolizzando carboidrati, grassi e proteine, a sintetizzare il coenzima-A ed è coinvolta nella sintesi di colesterolo e ormoni.

Protegge la bellezza della pelle e dei capelli, previene stanchezza e stimola la cicatrizzazione di ustioni e ferite.

Quali sono le proprietà della vitamina B5

La vitamina B5 o acido pantotenico è importante per la sua funzione biologica come precursore del Coenzima A (CoA), trasportatore dei gruppi necessari al metabolismo energetico per la sintesi di acidi grassi. Inoltre è coinvolta anche nella sintesi e nel metabolismo di ormoni steroidei, di neurotrasmettitori e della vitamina D, oltre alla produzione dei grassi, dei corticosteroidi e deli ormoni sessuali, quali il progesterone, il testosterone e gli estrogeni. La vitamina B5 riduce i sintomi della stanchezza e dell’affaticamento e permette di mantenere anche prestazioni mentali alti.

Inoltre permette il corretto funzionamento delle ghiandole surreali, del sistema nervoso e della crescita.

Viene assorbita dalle cellule intestinali e raggiunge tutti i tessuti dell’organismo attraverso il sangue.

Dove si trova la vitamina B5

La vitamina B5, o acido pantotenico, fu scoperta nel 1933 da Williams che scelse il nome pantotenico (pantos in greco significa “da ogni parte, ovunque”) proprio perché si trova praticamente in tutti gli alimenti di origine vegetale ed animale. Quindi questa vitamina B5 è presente nella maggior parte degli alimenti, ma alcuni cibi ne contengono quantità maggiori, come ad esempio:

  • Legumi secchi (in particolare piselli e lenticchie)
  • Funghi essiccati
  • Cereali integrali
  • Arachidi 
  • Crusca di frumento e germe di grano
  • Tuorlo d’uovo
  • Lievito di birra
  • Soia
  • Zenzero 
  • Fegato di suini, ovini e bovini
  • Semi di girasole
  • Carne di pollo e manzo
  • Tonno e aragosta
  • Latte e yogurt

È presente quindi sia in alimenti naturali che in alcuni confezionati, come ad esempio nel latte artificiale per lattanti o nelle barrette energetiche.

Quanta vitamina B5 assumere giornalmente?

Il fabbisogno giornaliero di assunzione di vitamina B5 varia in base all’età, ma per un adulto è di circa 4-7 mg/die, valore che sale leggermente in gravidanza e allattamento.

Sintomi da carenza di vitamina B5

I sintomi causati dalla carenza di vitamina B5 possono essere molteplici, tra i quali:

  • Stanchezza fisica e mentale
  • Apatia 
  • Mal di testa
  • Irritabilità e irrequietezza
  • Intorpidimento, bruciore e dolore a mani e piedi e crampi muscolari
  • Ipoglicemia o maggiore sensibilità all’insulina
  • Disturbi del sonno
  • Vomito, diarrea e crampi addominali
  • Problemi gastrointestinali con anoressia

Si verificano questi sintomi dovuti alla carenza di vitamina B5 solo in casi di grave malnutrizione. Il fumo, le sostanze stupefacenti e l’alcol ne inibiscono l’assorbimento.

Sintomi da assunzione eccessiva di vitamina B5

È molto improbabile che si raggiunga uno stato di tossicità dovuto ad una assunzione eccessiva per via orale di vitamina B5, ma come effetti si ha casomai solamente la diarrea e fastidi intestinali.

La quantità in eccesso di vitamina B5, una volta assorbita dall’organismo, viene eliminata attraverso l’urina.

Rapporto tra vitamina B5 e pelle

La vitamina B5 è utilizzata in diversi cosmetici poiché aiuta a rallentare l’invecchiamento della pelle, quindi previene la comparsa delle rughe. Aiuta a combattere l’acne poiché una dieta equilibrata garantisce il giusto apporto giornaliero di acido pantotenico; al contrario, un eccesso di farine raffinate, di cibi da fast food e di zuccheri, favorisce il formarsi dell’acne.

Vitamina B9, benefici e alimenti in cui è contenuta

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La vitamina B9, meglio detta acido folico o folato, è un micronutriente essenziale che appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, cioè che si scioglie in acqua, quindi l’organismo ha la necessità che venga inserita giornalmente attraverso una dieta alimentare varia o integratori.

Vitamina B9 e acido folico vengono spesso usati come sinonimi, ma bisogna differenziarli:

  • Con il termine folato si intende la vitamina nella sua forma naturale, quella che troviamo negli alimenti
  • Con i termini acido folico si intende invece la forma ossidata della vitamina

A cosa serve la vitamina B9

 La vitamina B9 è necessaria per le reazioni di sintesi e di riparazione del DNA e per il metabolismo dell’omocisteina. Gioca un ruolo fondamentale per la divisione cellulare in caso, infatti serve anche alla produzione dei globuli rossi per prevenire alcune forme di anemia.

Serve inoltre a proteggere e favorire lo sviluppo del feto e a prevenire malformazioni neonatali principalmente del sistema nervoso centrale, del cranio e cardiache, oltre all’accrescimento infantile (divisione e crescita cellulare). Infatti ne è consigliata l’assunzione alle donne in gravidanza. Spesso si raccomanda l’assunzione già dal momento in cui si pianifica una gravidanza.
Inoltre i folati sono importanti anche per la fertilità, in quanto svolgono un ruolo importante per la qualità e la maturazione degli ovociti, per l’impianto, per la placenta, per la crescita fetale e lo sviluppo degli organi del nascituro. 

Quali sono le proprietà della vitamina B9

La vitamina B9 riesce a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di ictus. Dona alla pelle elasticità e resistenza, favorendo la produzione del collagene.

Quando l’acido folico non è indicato?

Ci sono alcuni casi in cui l’assunzione di acido folico non è indicata, come ad esempio in caso di tumori, in quanto i folati spingono appunto verso la divisione delle cellule, anche di quelle tumorali. In questi casi si utilizzano al contrario farmaci che inibiscono questa azione della folina.

Non vengono utilizzati neanche nei paesi a rischio malaria perché nei bambini, l’acido folico e ferro, portano ad un aumento della mortalità per malaria.

Dove si trova la vitamina B9

La vitamina B9 si trova naturalmente in molti alimenti, sia vegetali (soprattutto in quelle a foglia scura) che animali:

  • Legumi, in particolare piselli e fave fresche
  • Arachidi, noci e nocciole
  • Asparagi, spinaci, carciofi, lattuga, broccoli, cavolo nero, verza, peperoni, patate e rape
  • Avocado, arance, kiwi e fragole
  • Fegato di pollo e di vitello
  • Carne di maiale, manzo e pollo
  • Latte e i suoi derivati, come il formaggio, yogurt e burro
  • Salmone

Quanta vitamina B9 assumere giornalmente?

Il fabbisogno giornaliero di vitamina B9 per un adulto è di 320 mg/die, sia che si assuma da alimenti che da integratori alimentari.

Quando assumere la vitamina B9

La vitamina B9 si usa nel trattamento per contrastare l’anemia e come integratore da gravidanza.

Carenza di vitamina B9

Una carenza di vitamina B9 può causare anemia e un aumento del rischio di tumori vari (della mammella, dell’ovaio, del colon-retto, del pancreas, del polmone, del cervello, della prostata e della cervice).

La carenza di vitamina B9 o folina si può manifestare con alcuni sintomi, tra i quali:

  • Stanchezza eccessiva
  • Piaghe linguali (afte o gonfiore)
  • Fiato corto
  • Debolezza muscolare
  • Palpitazioni
  • Alterazioni del colore della pelle e dei capelli
  • Depressione e confusione
  • Diarrea 

Si può avere una carenza di vitamina B9 dovuta a diete poco varie ed equilibrate, con poche verdure, ad assunzione cronica di alcol, al fumo, a malattie in cui i folati non vengono assorbiti bene dal sistema digestivo (celiachia o morbo di Crohn), disturbi genetici o ad alcuni medicinali.

La carenza da questa vitamina viene diagnosticata attraverso un analisi di sangue.

Sintomi da assunzione eccessiva di vitamina B9

È difficile che si verifichino casi di tossicità dovuta ad una assunzione eccessiva di vitamina B9 in quanto, essendo una vitamina idrosolubile, la quantità eccessiva viene eliminata dall’organismo attraverso l’urina.

Cosa è l’IBS. Sindrome Intestino Irritabile: sintomi, cause e prodotti per contrastarla

ibs sindrome intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una condizione che si manifesta con intensità variabile attraverso sintomi multipli che includono dolore e disagio addominale associati a diarrea e/o costipazione o entrambi alternati.

L’IBS può colpire qualsiasi individuo di qualsiasi età o genere se non si prendono le misure adeguate per trovare la sua eziologia e affrontare le opzioni di trattamento in modo efficace.

Persone di tutto il mondo soffrono della sindrome dell’intestino irritabile, comunemente chiamata IBS.

Sintomi della sindrome dell’intestino irritabile

Quali sono i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile? Questi sintomi iniziano tipicamente dopo i 20 anni e colpiscono le donne più degli uomini.

I sintomi includono:

  • Dolore addominale o crampi. Il dolore può essere acuto o sordo e può essere sentito nella zona dello stomaco o del basso ventre. Di solito dura da pochi minuti a qualche ora e può andare e venire durante il giorno.
  • Diarrea e/o stitichezza, a volte alternate.
  • Gonfiore, che di solito si verifica dopo aver mangiato e può essere accompagnato da dolore addominale.
  • Bruciore di stomaco o reflusso acido, che può verificarsi in qualsiasi momento del giorno o della notte. Alcune persone hanno bruciori di stomaco tutti i giorni, mentre altre li hanno solo raramente.

La sindrome dell’intestino irritabile può essere difficile da diagnosticare perché non esiste una causa nota e nessun test specifico.

Cause della sindrome dell’intestino irritabile

Anche se non ci sono ancora risposte chiare per le cause dell’IBS, ci sono alcune teorie generali che sembrano essere più accettate dai ricercatori. Il fattore più importante sembra essere l’interazione tra lo stress e il sistema nervoso, che è responsabile della gestione della nostra vita quotidiana.

L’ormone dello stress, chiamato anche cortisolo, sembra giocare un ruolo chiave nella comparsa dei sintomi dell’IBS. Gli studi hanno dimostrato che se una persona con IBS è stressata, i suoi sintomi peggiorano, ma se riesce a trovare un modo per ridurre lo stress, i sintomi si placano.

Questo spiega anche perché alcune persone soffrono di IBS solo durante i periodi di stress. C’è anche un legame significativo tra l’IBS e la celiachia, un disturbo autoimmune in cui il corpo reagisce contro le proteine del glutine presenti nei prodotti di grano.

Ma che dire di un possibile agente infettivo? I ricercatori sono stati in grado di determinare che una gran parte dei casi di IBS sono associati a infezioni batteriche dal cibo o dall’intestino stesso.

In particolare, due batteri sono stati identificati come collegati all’IBS: lactobacillus e bifidobacterium. Questi ceppi si trovano normalmente nell’intestino umano, ma in certe condizioni potrebbero produrre sostanze tossiche che possono irritare l’intestino e causare i sintomi tipici.

I migliori prodotti per contrastare la sindrome dell’intestino irritabile

I prodotti più efficaci per trattare la sindrome dell’intestino irritabile sono quelli che contengono probiotici. Provati per equilibrare gli organismi che risiedono nel tuo intestino, i probiotici possono aiutare con la stitichezza, il dolore addominale e la diarrea.

Se hai a che fare con i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), potresti non essere in grado di individuare alcuna allergia o intolleranza alimentare specifica che potrebbe scatenare i tuoi sintomi. Se questo è il caso, allora prendere un integratore probiotico può essere la tua migliore opzione per trovare sollievo.

Tra i tanti prodotti sul mercato, uno dei più utilizzati ed efficaci è senza dubbio il Colilen, disponibile in formato opercoli da 60 o 96.

Vitamina B3: proprietà, benefici e dove si trova

Vitamina B3 proprietà, benefici e dove si trova

La vitamina B3, detta anche niacina o vitamina PP (per il suo ruolo anti-pellagra), è idrosolubile, quindi non può essere accumulata nell’organismo, ma ha la necessità di essere introdotta giornalmente tramite gli alimenti.

La vitamina B3 si compone di niacina, o acido nicotinico, e di nicotinamide.

A cosa serve la vitamina B3

La Vitamina B3 ha il ruolo, all’interno del metabolismo, di trasformare il cibo in energia, mantenendo in salute il sistema nervoso.

In caso di colesterolo alto, la vitamina B3 è in grado di aumentare la densità del colesterolo buono che aiuta a rimuovere dal corpo il colesterolo cattivo.

Presentano la necessità di assumere più vitamina B3 le persone anziane, coloro che svolgono attività lavorative molto faticose, chi pratica sport a livelli professionali, chi ha subito ustioni estese e infine chi abusa di alcol o di stupefacenti. Gli integratori di vitamina B3 si rendono necessari in caso di persone con il colesterolo alto perché impossibilitati dalla dieta ad assumere cibi che soddisfino il fabbisogno necessario giornaliero.

La vitamina B3 è fondamentale come fattori anti-pellagra nell’uomo e anti black-tongue-factor nei cani.

Quali sono le proprietà della vitamina B3

La vitamina B3 è fondamentale: 

  • per la respirazione delle cellule, 
  • perché favorisce la circolazione sanguigna, 
  • gioca un ruolo protettivo per la pelle,
  • aiuta molto nel processo di digestione degli alimenti
  • si occupa inoltre del buon funzionamento del sistema nervoso.

Dove si trova la vitamina B3

La vitamina B3 si trova sia negli alimenti di origine animale che in quelli vegetali e principalmente in:

  • Carni rosse e carni bianche
  • Pesce, in particolare salmone, pesce spada e tonno
  • Spinaci 
  • Uova 
  • Legumi
  • Frutta secca, in particolare nelle arachidi
  • Lievito
  • Pane o altri prodotti da forno, in particolare in quelli integrali

I latticini contengono triptofano che il corpo è in grado di convertire in niacina, quindi in vitamina B3.

Una dieta alimentare varia ed equilibrata fornisce la quantità giornaliera di vitamina B3 necessaria al nostro organismo, senza quindi dover aiutare il fisico prendendo degli integratori.

La vitamina B3 viene assorbita dagli enzimi della mucosa intestinale.

Quanta vitamina B3 assumere giornalmente?

La quantità di Vitamina B3 necessaria a soddisfare il fabbisogno giornaliero dell’organismo varia ovviamente in base all’età, ma va dai 5 mg dei lattanti, ai 14-18 mg negli adulti, ai 22 mg nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento. 

Durante il periodo della gravidanza è sconsigliato utilizzare integratori di vitamina B3.

Carenza di vitamina B3

La carenza di vitamina B3, dovuta ad una assunzione insufficiente o ad una dieta poco varia, può causare vari disturbi, tra i quali la pellagra (tipica dei paesi in via di sviluppo) che è una malattia che colpisce:

  • la pelle, con eruzioni cutanee rosso scure su collo, viso, lingua, bocca, mani e piedi 
  • il cervello, con insonnia, affaticamento, confusione, apatia, ansia, depressione, perdita della memoria e demenza
  • il tratto digerente, con nausea, vomito, diarrea, bruciore di esofago e faringe e lesioni della mucosa orale

Ci sono alcuni medicinali (come quelli antitumorali), eventi (una diarrea a lungo termine, dovuta a problemi gastrointestinali) o alcuni difetti congeniti presenti sin dalla nascita, che possono contribuire al male assorbimento della vitamina B3 e questo può portare ad averne una carenza.

Sintomi da assunzione eccessiva di vitamina B3

È impossibile causare un accesso di vitamina B3 dalla sola assunzione per via alimentare, ma la si può verificare solo a livello farmacologico e possono causare:

  • ipotensione e battito cardiaco accelerato
  • arrossamento della pelle
  • orticaria
  • vertigini
  • nausea e vomito
  • prurito
  • diarrea
  • gotta
  • diabete
  • danni epatici

Questi disturbi si amplificano con l’interazione di alcuni farmaci.

Vitamina B1: proprietà, benefici e dove si trova

Vitamina B1 proprietà, benefici e dove si trova

La vitamina B1, nome comune per la tiamina o aneurina, appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, cioè che si scioglie nell’acqua e non può essere accumulata, quindi non esiste da nessuna parte del corpo una riserva di questa vitamina, ma deve essere inserita giornalmente nell’organismo tramite l’alimentazione.

Individuato per la prima volta nel 1912 da Casimir Funk, nel riso integrale, venne descritto come “fattore anti beri beri” e chiamato tiamina che significa ammina che contiene lo zolfo.

A cosa serve la vitamina B1

La vitamina B1 ha il ruolo fondamentale di coenzima di alcuni processi cellulari. Viene assorbita nell’intestino tenue e da lì trasferita in tutto il corpo. La troviamo principalmente negli organi, circa 30 mg di tiamina distribuiti tra cuore, fegato, cervello, reni e muscoli.

La sua presenza serve per ricavare energia dalle sostanze nutritive, infatti interviene nel processo di trasformazione delle proteine, dei grassi e dei carboidrati. Trasforma il glucosio in energia.

La tiamina è fondamentale per la crescita, lo sviluppo e la funzione delle cellule. Inoltre garantisce il normale funzionamento del cuore, dei nervi e del cervello, aumentando la capacità di apprendimento e attenzione.

Quali sono le proprietà della vitamina B1

Le proprietà della vitamina B1 sono molteplici e la più importante è la sua capacità di partecipare a molte reazioni metaboliche, tra le quali quelle degli zuccheri. Inoltre partecipa alla trasmissione dell’impulso nervoso tra i neuroni. 

Aiutano a trasformare il cibo in energia e sono fondamentali per la crescita, per lo sviluppo e per la funzione delle cellule del corpo. Sono inoltre importanti per mantenere in buona salute il sistema nervoso.

Viene anche chiamata “Vitamina del morale” perché la sua presenza influenza in positivo l’attitudine mentale delle persone. 

Dove si trova la vitamina B1

La vitamina B1 si trova sia negli alimenti vegetali che in quelli animali:

  • Carne, in particolare quella suina
  • Uova
  • Frutta fresca e secca
  • Semi di girasole
  • Latticini
  • Cereali
  • Pane integrale
  • Legumi
  • Cereali integrali (riso e crusca di farina)
  • Patate 
  • Nel lievito di birra

Quanta tiamina assumere giornalmente?

Il fabbisogno di vitamina B1 per un adulto è di 0,4 mg/1.000 kcal al giorno. Il fabbisogno giornaliero dipende comunque dal numero di calorie introdotte, infatti più intenso è il metabolismo, maggiore deve essere l’apporto di vitamina B1.

Una dieta sana, varia ed equilibrata assicura l’assunzione necessaria giornaliera.

Carenza di vitamina B1, il beri beri

La carenza di vitamina B1 può portare ad alcune malattie, prima tra tutte il beri beri, ossia una malattia da denutrizione. Ne esistono 3 tipi, quello secco (porta a problemi di deambulazione), quello umido (porta a problemi cardiovascolari e respiratori) e quello cerebrale (la più frequente da problemi psichici e neurologici). 

Ne soffrono in particolar modo nei paesi orientali poiché la loro alimentazione è principalmente fondata sul consumo di un riso che durante la raffinazione perde la tiamina (che invece è presente in abbondanza nel prodotto integrale). Inoltre può essere causata anche dall’alcolismo, sia poiché l’etanolo riduce l’assorbimento intestinale della tiamina, sia perché il fegato perde la sua capacità di convertire la vitamina nella sua forma attiva.

I principali sintomi della carenza di vitamina B1 sono:

  • Inappetenza con perdita di peso
  • Disturbi gastrointestinali
  • Astenia
  • Edemi
  • Incertezza nei movimenti
  • Dolori soprattutto agli arti
  • Spasmi muscolari
  • Disturbi della sensibilità
  • Capacità di attenzione

Il ber iberi si può manifestare anche nei bambini molto piccoli, soprattutto se sono allattati al seno da mamme che ne sono carenti portando anoressia, diarrea, vomito, disturbi del sonno, convulsioni e tachicardia. È necessario in questo caso intervenire tempestivamente perché può portare fino ad una insufficienza cardiaca.

Sintomi da assunzione eccessiva di vitamina B1

L’assunzione eccessiva di Vitamina B1 è parecchio improbabile, soprattutto se l’unico modo di assunzione è solo tramite l’alimentazione. Comunque la tiamina o vitamina B1 in eccesso viene eliminata rapidamente attraverso le urine.

L’eccesso può portare a mal di testa, aritmia cardiaca, convulsioni, reazione allergiche e debolezza.

Propoli: benefici e proprietà

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Introduzione

La propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme degli alberi, dai flussi di linfa o da altre fonti botaniche. Viene usata come sigillante per gli spazi aperti indesiderati nell’alveare.

Ma cosa rende questa “colla d’api” così vantaggiosa?

La Propolis è una resina naturale che le api usano per sigillare crepe e fessure nell’alveare. È fatta dalla linfa delle piante, il che la rende una sostanza completamente naturale. Le api la mescolano con cera e altre sostanze per fare la propoli. I principali ingredienti attivi si trovano nella corteccia dei pioppi e delle conifere, così come in altre piante.

La comunità apicola sa da tempo che la propoli fornisce benefici antimicrobici e antimicotici per la salute. Più recentemente La propoli è stata studiata come un modo per aiutare a sostenere il sistema immunitario umano.

I benefici della Propoli

La propoli è promettente come agente antinfiammatorio per chi soffre di artrite. Sembra inibire l’enzima la cicloossigenasi-2 (COX-2), che è responsabile della produzione di prostaglandine infiammatorie, senza sopprimere la COX-1. Di conseguenza, la propoli può proteggere dall’infiammazione ma consentire comunque un normale e sano sollievo dal dolore nelle articolazioni artritiche.

La propoli inibisce anche l’enzima 5-lipossigeno che diminuisce la produzione di leucotrieni.

Effetto su virus, funghi e batteri

La propoli contiene molte proprietà attive che sono antivirali, antibatteriche e antimicotiche. Si ritiene che le sostanze contenute nella propoli siano più potenti di altri estratti botanici.

È noto che la propoli ha proprietà antimicotiche contro la Candida albicans, “un agente causale della candidosi, è resistente al fluconazolo (Diflucan), il più potente degli azoli”.

Effetti sulle cellule tumorali

Effetti sulle cellule tumorali: Nella ricerca sul cancro, gli estratti di propoli hanno dimostrato di uccidere le cellule tumorali in colture di laboratorio e tumori trapiantati in animali.

La propoli ha causato la morte di cellule di linfoma, cellule di melanoma e cellule di cancro ai polmoni. L’azione della propoli sui tumori cancerosi è dovuta alle sue proprietà antiossidanti, causando danni ai radicali liberi nei mitocondri (la fabbrica di energia) della cellula tumorale.

Proprietà antimicotiche della propoli

Il principale beneficio che fornisce al corpo è il potere di combattere gli agenti patogeni. Ciò significa che ha proprietà antimicotiche e antibatteriche, che la rendono efficace nel trattamento delle infezioni topiche. Infatti, uno studio pubblicato nel 2007 ha dimostrato che la Propoli ha un’attività antifungina maggiore della nistatina, un farmaco antifungino comunemente usato. È stato testato e dimostrato che ha un effetto sulla candida albicans , che è una delle cause più comuni di infezioni fungine negli esseri umani.

Proprietà antivirali

Come detto, la propoli ha proprietà antimicotiche e antibatteriche. Questo la rende efficace nel trattamento delle infezioni topiche. Oltre a questo, può anche essere efficace nel trattamento di infezioni interne come l’Helicobacter pylori e le ulcere peptiche.

Proprietà antiossidanti

La propoli ha proprietà antiossidanti. Contiene cromoni, che sono responsabili dell’attività antiossidante della propoli. La proprietà antiossidante inibisce il danno cellulare causato dai radicali liberi. Questo può aiutare molto a prevenire le malattie cardiovascolari, il cancro e le condizioni infiammatorie.

Conclusione

La propoli è stata usata per secoli da molte civiltà grazie alle sue proprietà antifungine, antimicrobiche, antivirali e antiossidanti. Oggi esistono diversi integratori a base di propoli che che potete acquistare per ottenere tutti i benefici di questa sostanza.

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Aloe Vera: Proprietà e Benefici

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Introduzione

L’aloe vera è una pianta che proviene dalla famiglia dei cactus. È stata usata per centinaia di anni in culture antiche come l’antico Egitto e Roma, dove era considerata molto utile per i suoi benefici curativi. Al giorno d’oggi, l’aloe vera è ancora usata regolarmente da molte persone in tutto il mondo come fonte naturale di cura della salute e della bellezza!

Aloe Vera: Proprietà idratanti

Ci sono molte proprietà che rendono l’aloe vera una pianta così incredibile. La prima è il suo potere idratante, che aiuta a mantenere la pelle idratata in ogni momento.

Oltre a questo, contiene anche agenti antiossidanti che aiutano a proteggere la il corpo dai radicali liberi, che sono molecole che causano l’invecchiamento.

Proprietà antinfiammatorie dell’aloe Vera

L’aloe vera è anche un agente antinfiammatorio molto potente. Questo significa che può aiutare a trattare diverse infiammazioni nel corpo, come il dolore alle articolazioni o l’artrite!

Proprietà antibatteriche

Infine, l’aloe vera contiene molti enzimi che hanno effetti benefici sulla tua salute e sulla tua routine di cura della bellezza! Per dare per esempio, contiene un potente enzima chiamato lisozima. Questo enzima ha proprietà antibatteriche molto forti e può uccidere vari batteri che causano malattie nel corpo!

Aloe Vera: Benefici generali per la salute

Un’altra sorprendente proprietà dell’aloe vera è il suo alto contenuto di vitamine. Contiene vitamine A, B12, E e C tra le tante che aiutano a mantenere il sistema immunitario sano e forte!

Oltre a questo, l’aloe vera contiene anche molti minerali come potassio, zinco e cromo. Questi sono essenziali per un corpo che funziona correttamente

Infine, l’aloe vera è un ottimo trattamento per varie condizioni della pelle come l’acne o l’eczema! Può lenire prurito, ridurre il rossore e l’irritazione.

Aloe Vera: come usarla?

Ora che hai imparato le diverse proprietà dell’aloe vera, quali sono i suoi benefici e come puoi incorporare questa pianta miracolosa nella tua routine..

L’ aloe vera in cucina

Ci sono molti modi per usare l’aloe vera. Puoi mangiarla cruda o bere succhi fatti con le foglie di aloe.

Il succo di aloe è derivato dalle foglie della pianta. Dopo aver tolto l’epidermide, la polpa delle foglie viene raffinata per produrre il succo di aloe, un liquido traslucido dal sapore pungente e un po’ torbido.

Il succo di aloe è ricco di vitamine, sali minerali, aminoacidi, polisaccaridi e altri composti che hanno effetti salutari sul corpo ed è disponibile in erboristeria o in farmacia.

Le foglie fresche sono ora disponibili in alcuni supermercati in Italia, che possono essere incorporate nella dieta su base giornaliera: è possibile tritarle e usarle nelle insalate, o schiacciarle e usarle nello yogurt.

La crescente popolarità dell’insolito frutto ha recentemente spinto a sperimentare il gel nei prodotti alimentari, sia dolci che salati. Biscotti, taralli, snack, pasticcini, pane, croissant, torte e gelati sono solo alcuni dei prodotti che contengono aloe vera.

Aloe vera: uso cosmetico

Un altro modo molto popolare è il gel di aloe vera. Puoi comprarlo nella maggior parte delle farmacie o ordinarlo online! È un ottimo idratante per la tua pelle, nonché un incredibile prodotto di bellezza naturale.

Tuttavia Il modo più comune di usare l’aloe vera è applicarla direttamente sul corpo come idratante o per trattare le infiammazioni o per le sue proprietà antibatteriche! Questo può essere fatto prendendo le foglie di aloe e rimuovendo le loro spine, poi applicandole direttamente sulla pelle. Questo aiuterà a idratare la vostra pelle e a lenire i suoi problemi.

Puoi fare gel e creme di aloe vera, che sono molto popolari in molti prodotti di bellezza, oppure aggiungerla alle maschere per il viso fatte in casa o usare il succo come maschera per capelli!

Puoi anche comprare diversi prodotti come lozioni per il corpo o gel idratanti ,creme, saponi e shampoo che si possono usare per approfittare dei suoi benefici .

In conclusione

L’aloe vera è una pianta meravigliosa che può migliorare la tua pelle e risolvere molti dei suoi problemi! Usala regolarmente nella tua routine di cura della bellezza per ottenere i migliori risultati!

I migliori prodotti a base di Aloe Vera della Farmacia Savorani

Esistono ottimi prodotti a base di Aloe Vera come ad esempio:

Crema Gel Aloe Vera di Zuccari

Olio di Aloe Vera di Zuccari

Succo di Aloe di Esi SpA

Fondotinta per dermatite seborroica e pelle con dermatite

fondotinta per dermatite seborroica

Chi soffre di dermatite, spesso pensa di non potersi neanche avvicinare al make-up, ma oggi esistono diversi trucchi, in particolare i fondotinta, studiati ad hoc per chi soffre di dermatite o di dermatite seborroica. Una pelle sensibile ha bisogno di un make-up dedicato e di creme idratanti adatte.

Una pelle che è spesso soggetta a rossori o macchie, sovente necessita di un trucco in grado di coprire queste piccole imperfezioni, nascondendole e uniformando l’incarnato.

Cosa è la dermatite seborroica?

La dermatite è una infiammazione che colpisce la pelle. Ne esistono vari tipi, una molto comune è la dermatite seborroica che si mostra principalmente sul volto (nella zona T: sulle linee di espressione tra naso e labbra e sulle sopracciglia) e sul cuoio capelluto.
Si manifesta con pelle arrossata, piccole chiazze, prurito, bruciore, desquamazione e/o forfora; nei casi più gravi si hanno vere e proprie lesioni, vesciche e ulcere dolorose.

È causata da una moltiplicazione troppo rapida delle cellule della pelle e da una attività eccessiva delle ghiandole sebacee.

Elementi dannosi nel trucco per la pelle

Spesso a determinare se un trucco va bene o no per una pelle particolarmente delicata e sensibile, come quella con dermatite o dermatite seborroica, sono i componenti di cui è composta e la qualità di questi componenti. Parliamo di conservanti, profumi, colofonia e derivati della lanolina.

Inoltre contengono pigmenti minerali che conferiscono il colore e spesso questi contengono tracce di metalli pesanti. È opportuno quindi affidarsi solo a make-up che utilizza prodotti selezionati con cura e di qualità. Altrimenti si possono verificare delle reazioni cutanee di tipo allergico, come dermatiti da contatto. 

Il trucco per il viso, cioè fondotinta, cipria, fard e terra, possono inoltre seccare la pelle ed essere poco tollerati.

Come scegliere il fondotinta per pelle con dermatite

Esistono quindi dei prodotti specificamente formulati per pelli sensibili, che soffrono di dermatite, ma ci sono degli accorgimenti che è bene seguire per trovare il fondotinta adatto:

  • La confezione deve riportare la dicitura -per pelli sensibili e intolleranti-
  • Leggere con attenzione la lista INCI, gli ingredienti devono essere quelli consentiti e di buona qualità
  • Prima di acquistare o comunque utilizzare un prodotto nuovo, testarlo spalmandone una piccola quantità sull’incavo del braccio. Le reazioni di intolleranza o allergia si manifestano entro le 24 h
  • Testare un nuovo prodotto alla volta

Se trascorse 24 h non si presentano né irritazioni, condizioni strane, bruciore, fastidi o pizzicore, il prodotto testato può essere utilizzato con tranquillità. 

Esistono vari tipi di fondotinta per dermatite seborroica o più in generale per pelle con dermatite. Vari brand hanno creato dei fondotinta adatti.

Indicazioni per mantenere pulita la pelle con dermatite 

La pelle del viso che soffre di dermatite va lavata con cura mattina e sera, con detergenti poco aggressivi. Prima del trucco, è bene preparare la cute, stendendo con delicatezza una crema idratante e protettiva adatta per la dermatite con formulazioni che non ungono. Con questo gesto quotidiano, si rafforza la naturale barriera della pelle contro gli agenti aggressivi esterni (smog, vento e freddo).
Poi si può stendere il fondotinta e/o il correttore, preferendo comunque prodotti in crema o liquidi. 

È consigliato utilizzare i polpastrelli ben puliti per stendere il prodotto piuttosto che pennelli o spugnette che possono attirare polvere e sporco rischiando quindi di irritare ulteriormente la pelle. 

Fondamentale infine è ricordarsi sempre di struccarsi accuratamente a fine giornata, anche se il trucco e quindi il fondotinta sembra svanito dopo alcune ore di posa.

Non bisogna utilizzare make-up vecchio, bisogna tenere sempre sott’occhio la scadenza dei prodotti.

Smettere di fumare: i migliori prodotti in farmacia

Smettere di fumare- i migliri prodotti in farmacia

Smettere di fumare sembra sempre un’impresa impossibile, ma non lo è. Due sono i fattori fondamentali per far sì che si riesca nell’impresa: essere convinti di voler smettere trovando le giuste motivazioni e utilizzare i prodotti specifici che aiutano nell’impresa.

I danni causati dal fumo sono ormai conosciuti, primo tra tutti il tumore, ma anche l’infarto e l’enfisema; questi sono ormai dimostrati da evidenti prove scientifiche. Inoltre riduce il senso dell’olfatto e danneggia le papille gustative. Smettere di fumare comporta dei benefici immediati per la salute.

Cosa comporta mettere di fumare

Smettere di fumare non è semplice poiché l’assenza da nicotina provoca un forte desiderio di sigarette, oltre che ansia, umore depresso, irrequietezza, sudorazione, difficoltà di concentrazione, affaticamento, cefalee, vertigini, nausea, insonnia e irritabilità. La nicotina riduce la fame, quindi smettere di fumare comporta un aumento dell’appetito e se non si fa sport, comporta un aumento di peso.

L’astinenza da nicotina, con tutti i sintomi che comporta, tende ad essere più intensa per i primi giorni, poi, con il trascorrere del tempo, va affievolendosi. Esistono però dei farmaci che aiutano a ridurre i sintomi da assenza di nicotina.

I migliori prodotti della farmacia per smettere di fumare 

Per riuscire a smettere di fumare può aiutare una consulenza o supporto ai cambiamenti del comportamento, l’utilizzo di prodotti sostitutivi della nicotina e l’utilizzo di farmaci studiati ad hoc. In farmacia infatti si trovano diversi prodotti in grado di aiutare in questo difficile percorso. 

Nicorette Quick Spray, aiuta ad alleviare i sintomi da astinenza da nicotina, compreso il desiderio stesso di fumare, riducendone quindi la dipendenza. Non si deve somministrare questo spray oromucosale ai soggetti di età inferiore ai 18 anni e a chi non ha mai fumato.

La Nicorette ha creato pure altri prodotti che contengono nicotina e che servono allo scopo, come le pratiche Gomme Masticabili alla menta, menta forte o tutti i frutti; soluzioni per inalazioni; cerotti da applicare una volta al giorno lasciandoli agire per le successive 16 ore.

Niquitin mette a disposizioni mini pastiglie da assumere quando si sente la necessità di fumare, studiate per chi solitamente fumava più di 20 sigarette al giorno. Si utilizza mettendola in bocca e lasciandola sciogliere, evitando di masticarla o ingerirla intera. Oppure i cerotti da applicare una volta al giorno, possibilmente sempre alla stessa ora e lasciati agire nelle 24 ore successive.

Tutti i prodotti per smettere di fumari sono poco indicati comunque per chi è in gravidanza o allattamento, per chi fuma meno di 10 sigarette al giorno e per gli adolescenti.

A volte per smettere di fumare vengono prese in considerazione anche le sigarette elettroniche, ma ancora non è stata comprovata la loro efficacia in tal senso. 

Benefici che apporta lo smettere di fumare

Sono notevoli i benefici, anche nell’immediato, portati dallo smettere di fumare, tra questi:

  • Si abbassa la frequenza cardiaca
  • Si normalizza la pressione sanguigna
  • Diminuisce il livello di monossido di carbonio nel corpo
  • Si riduce il rischio di malattie coronariche, cardiache, polmonari e di tumori
  • Si recupera il senso del gusto e dell’olfatto
  • Migliora l’aspetto di pelle e capelli
  • Migliora l’aspetto dei denti e dell’alito
  • Diminuisce la tosse e il fiato corto
  • Migliora la capacità polmonare durante l’attività fisica
  • Migliora la fertilità

Da non sottovalutare è anche la mancata esposizione di amici e familiare al fumo passivo.

Sono vari i motivi per cui si può decidere di smettere di fumare: per la propria salute, per la salute di chi ci sta vicino, per risparmiare, per migliorare il proprio aspetto, per sentirsi psicologicamente liberi o per sentirsi maggiormente accettati nella società.