FROBEN TOSSE SECCA
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Sedativo della tosse.
PRINCIPI ATTIVI:
Butamirato citrato.
ECCIPIENTI:
Gocce orali, soluzione: acido citrico, glicerolo; sorbitolo al 70%; an etolo; vanillina; metile p-idrossibenzoato; acqua depurata.
Sciroppo: acido citrico; glicerolo; sorbitolo al 70%; vanillina; metile p-idross ibenzoato; acqua depurata.
INDICAZIONI:
Sedativo della tosse.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati; bambini di eta’ inferiore ai 6 anni; il prodotto contiene sorbitolo.
POSOLOGIA:
>>Gocce orali, soluzione.
Bambini tra i 6 e i 12 anni: 20 gocce ogni 8 -6 ore.
Adulti: 40 gocce ogni 6-5 ore.
>>Sciroppo.
Bambini tra i 6 e i 12 anni: 10 ml ogni 8-6 ore.
Adulti: 15 ml ogni 8-6 ore.
Lavare ed as ciugare il misurino graduato dopo ogni utilizzo e dopo l’uso tra pazie nti diversi.
Non superare le dosi consigliate.
L’uso prolungato di sed ativi della tosse non e’ giustificato.
Il trattamento deve essere limi tato al periodo sintomatico.
Se la tosse persiste per piu’ di 7 giorni , in presenza di febbre, dispnea o dolore toracico, deve essere consul tato il medico.
CONSERVAZIONE:
Nessuna particolare precauzione.
AVVERTENZE:
A causa dell’inibizione del riflesso della tosse da parte del butamira to, l’uso concomitante con espettoranti deve essere evitato, perche’ p uo’ provocare il ristagno di muco nelle vie respiratorie con aumento d el rischio di broncospasmo e di infezione delle vie respiratorie.
Nei soggetti affetti da grave insufficienza renale e/o epatica, il farmaco va somministrato solo in caso di effettiva necessita’, tenuto conto c he i tassi plasmatici efficaci di butamirato citrato possono essere pi u’ elevati e/o duraturi che nei soggetti con funzionalita’ epatica e/o renale normale.
Il prodotto contiene glicerolo, sorbitolo e paraidros sibenzoato.
Puo’ causare mal di testa, disturbi gastrici e diarrea.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttos io, non devono assumere questo medicinale.
Puo’ causare reazioni aller giche (anche ritardate).
INTERAZIONI:
Non sono stati condotti studi specifici sulle interazioni.
L’uso conco mitante con espettoranti deve essere evitato.
EFFETTI INDESIDERATI:
Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificaz ione per sistemi organi e frequenza.
Le frequenze sono definite come: molto comune (>= 1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000 , <1/100); rara (>= 1/10.000; < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota.
Patologie del sistema nervoso.
Raro: sonnolenza, vertigini.
Pat ologie gastrointestinali.
Raro: nausea, diarrea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Raro: orticaria.
Patologie del sistema imm unitario.
Non nota: reazioni di ipersensibilta’.
Disturbi del metaboli smo e della nutrizione.
Raro: anoressia.
La segnalazione delle reazion i avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicin ale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rap porto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
La sicurezza d’uso durante la gravidanza e l’allattamento non e’ stata valutata in studi specifici.
L’uso del medicinale deve essere evitato durante i primi tre mesi di gravidanza.
Durante il resto della gravid anza il farmaco deve essere utilizzato solo se e’ strettamente necessa rio.
Non e’ noto se il principio attivo e/o uno dei suoi metaboliti si ano escreti nel latte materno.
Per ragioni di sicurezza, come regola g enerale, prima di assumere il medicinale durante l’allattamento si dev ono valutare attentamente i rischi e i benefici.




