Onicofagia: rimedi e trattamenti

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Spesso capita che inconsciamente ci ritroviamo a rosicchiare e mangiare le unghie delle mani e le pellicine che le circondano. È un’attività che si fa inconsciamente proprio perché non ci si rende conto di quello che si sta facendo ed è uno sfogo che si manifesta sovente come risposta alla forte tensione interna. Infatti spesso lo si fa proprio per calmarsi.

Questo disturbo, l’onicofagia, si manifesta già durante l’infanzia (dai 7 ai 10 anni) e l’adolescenza (tra i 12 e i 18 anni), per protrarsi fino all’età adulta.
L’onicofagia, quindi le unghie mangiate sono un’abitudine antiestetica e sicuramente anti-igienica.

Cosa è l’onicofagia

L’onicofagia, meglio conosciuto come il vizio di mangiarsi le unghie, è un disturbo compulsivo e un disturbo del controllo degli impulsi che portano il paziente a provare piacere e sollievo dal rosicchiare continuamente le unghie delle proprie mani, a volte anche le pellicine e le cuticole che circondano le unghie. Tutto ciò può avere nel paziente delle conseguenze nocive sia a livello psicologico che fisico.  

Solitamente questo disturbo non si limita ad un’unghia specifica, ma interessa tutte le dita delle mani. Oltre all’onicofagia, altre difficoltà causate dal disturbo del controllo degli impulsi, sono la dermatillomania, la piromania, la dermatofagia, la cleptomania e la tricotillomania.

Quali sono le cause dell’onicofagie?

La causa principale dell’onicofagia è psicologica, succede infatti in periodi di particolare nervosismo, o di stress e noia. Ma la sua causa può essere ricercata anche nella cattiva gestione della propria ansia e nervosismo o in un disagio più profondo. L’onicofagia viene inserita tra i disturbi comportamentali e delle emozioni.

Spesso alla base della onicofagia la psicologia ci colloca un ambiente familiare non sano, ma disturbato da litigi e incomprensioni, alte aspettative da parte dei familiari, o difficoltà a gestire la propria ansia.

Le unghie mangiate spesso permettono di contenere le reazioni a contrasti interpersonali e ai disagi soggettivi. È un disturbo infatti che tende a scomparire quando la situazione che porta al malessere scompare. Il disturbo comunque può ripresentarsi, quando si ripresenta la situazione di ansia o stress.

Quindi, ricapitolando, le principali cause sono:

  • Stress e ansia, dovuti a preoccupazione e nervosismo. L’onicofagia in questo caso permette di alleggerire la carica emotiva
  • Atteggiamenti autolesionistici, come espressione di aggressività
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Noia, per la difficoltà di controllare lo stimolo nei momenti di inattività
  • Imitazione di altra gente, in particolare per i bambini
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Quali sono i sintomi dell’onicofagia

L’onicofagia è facilmente individuabile in due step, il primo è il controllo, che può essere sia visivo che tattile, dei possibili difetti e imperfezione di unghie e tessuti morbidi da eliminare, così da rendere pelle ed unghie regolari; il secondo step prevede proprio il mordicchiare unghie, pellicine (perionichio) e cuticole.

Quali conseguenze ha l’onicofagia

Spesso l’onicofagia è solo un’abitudine transitoria e non comporta conseguenze, ma altre volte può causare dolore e sanguinamento, può portare all’arrossamento della zona interessata, del letto ungueale e della pelle situata alla base e ai lati dell’unghia.

Può causare infezioni batteriche o virali (patereccio -meglio conosciuto come giradito-, onicomicosi, paronchia…).

C’è anche da considerare che chi è solito mangiarsi le unghie, rischia di trasferire alla bocca dei microrganismi e germi che si depositano sotto le unghie e possono essere dannosi per l’organismo e portare a lesioni gengivali, carie o ad altre infezioni della bocca. Può portare anche all’usura degli incisivi, al deterioramento dello smalto dei denti, alla malaocclusione dei denti anteriori. In caso di Herpes alla bocca, il mangiarsi le unghie può causare il giradito erpetico sulla falange del dito in questione.

L’onicofagia può portare anche a disturbi come la deformazione grave delle dita.

L’ingestione di unghie e cuticole può portare a problemi allo stomaco.

Inoltre, la vista delle mani con le unghie mangiate, può far pensare ad una persona con scarsa autostima, timida e che non sa gestire la rabbia.

Come guarire dall’onicofagia

La maggior parte della gente smette di mangiarsi le unghie spontaneamente verso i 30 anni o per la paura di sviluppare infezioni o anche solo per avere un aspetto più curato. Sovente basta che venga meno la causa che provoca il malessere che genera ansia, stress e nervosismo.

Nei casi lievi, si può ricorrere all’applicazione di uno smalto dal sapore amaro, il cui gusto sgradevole scoraggia quindi il mangiarsi le unghie. O si può ricorrere ad un bendaggio anche con cerotti delle punte delle dita, o nell’utilizzo di guanti. Si può mantenere le unghie correttamente tagliate, così da non incorrere in tentazioni. Si può masticare un chewingum senza zucchero o masticare un bastoncino di liquirizia così da avere la bocca impegnata.

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Ma come smettere di mangiare le unghie?

Per smettere di mangiare le unghie potrebbe aiutare molto prendersi cura delle mani, con sedute regolari di manicure e l’utilizzo di smalto (chiaro per gli uomini casomai), o il ricorrere ad unghie artificiali.
Lo sport inoltre aiuta a scaricare e gestire lo stress e la tensione; mantenere le mani in un’attività rende le unghie difficilmente raggiungibili.

Quando tutti questi metodi precedentemente suggeriti non funzionano e nei casi più gravi è necessario ricorrere al supporto di uno psicoterapeuta per aiutare l’onicofago (colui che si mangia le unghie) a capire quali sono le cause che portano a questo disturbo. L’onicofagia è considerato un atto tendenzialmente autolesionistico.

Quali farmaci contro l’onicofagia

A volte i trattamenti locali sono scarsamente efficaci e quindi si preferisce ricorrere a farmaci antidepressivi prescritti per la cura del disturbo ossessivo-compulsivo, o all’assunzione di vitamina B che agisce sulla serotonina, che è l’ormone che controlla umore e aggressività. In questi casi è necessario consultare un medico.

Quando ricorrere ad un medico in caso di onicofagia?

Le la pelle attorno alle unghie o le unghie stesse presentano gonfiore, rossore o presenza di pus, è necessario ricorrere al più presto ad un consulto medico.

Come si fa a smettere di mangiarsi le unghie e le pellicine?

I principali rimedi per smettere di mangiare le unghie sono:

  • Mantenere le unghie ben tagliate e curate
  • Usa gel e tips
  • Masticare chewingum così da avere la bocca impegnata
  • Applicare sulle unghie uno smalto amaro o normale così da disincentivare l’abitudine
  • Immergi le unghie nel succo prodotto sminuzzando l’aloe vera, questo donerà alle unghie un sapore particolarmente amaro
  • Applicare guanti o cerotti sulle dita così da non averle facilmente a disposizione
  • Cercare di cambiare abitudini e stili di vita
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Chi si mangia le unghie è un perfezionista?

Secondo studi, chi è affetto da onicofagia è un perfezionista, che si ritrova in un forte stato di frustrazione quando non riesce ad ottenere ciò che si è prefissato. Il mancato raggiungimento dell’obbiettivo, porta il soggetto all’impazienza e ad uno stato di insoddisfazione perenne.

Perché una persona si mangia le pellicine delle unghie?

Il mangiarsi le unghie e le pellicine è considerata una forma di autolesionismo, causato quasi sempre da motivi di natura psicologica, come da un disordine del controllo degli impulsi e dalla difficoltà di gestione di stress ed emozioni.

Che succede se si ingoiano le unghie?

L’onicofagia può causare dolore, arrossamento o sanguinamento della zona attorno alle unghie in questione, ma l’ingerimento delle unghie può comportare anche l’ingerimento di virus e batteri.

Cosa mangiare al posto delle unghie?

Per risolvere con facilità questo problema a volte è necessario tenere la bocca impegnata masticando qualcosa. Per aiutare la causa, si possono immergere le mani, e in particolare le unghie, nel succo prodotto dallo sminuzzamento delle foglie di aloe vera poiché quest’ultima ha un sapore amaro. Così questo sapore amaro aiuterà a desistere dal portarsi le mani alla bocca.

A cosa sono dovute le pellicine?

Le pellicine, quelle che gli onicofagi amano tanto, si formano per diverse cause: la secchezza, il freddo, i detersivi, il mangiarsi le unghie, qualche carenza di vitamine o una manicure fatta male.

Chi mangia le unghie ha l’alito cattivo?

Sì, studi dimostrano che chi mangia le unghie è più soggetto a soffrire di alitosi, quindi alito cattivo. Il portare e tenere sempre le unghie in bocca, ci porta all’ingerimento di centinaia di batteri. Quindi per combattere l’alito cattivo sicuramente può aiutare lo smettere di mangiare le unghie.

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