Caduta dei capelli: sintomi, cause e rimedi

perdita dei capelli

Normalmente durante la giornata, perdiamo un centinaio di capelli che vengono subito sostituiti dai capelli nuovi, rispettando il ciclo (crescita, riposo e caduta) della vita del bulbo (il capello cade, quando sotto ne è pronto uno nuovo).

In momenti di particolare stress per l’organismo, il bulbo però rallenta la sua attività, il che può portare alla nascita ritardata dei capelli nuovi.
La caduta dei capelli è un problema che riguarda ormai sempre più i giovani, a partire dai 15-20 anni e ormai non solo le persone avanti con gli anni. E colpisce entrambi i sessi, ma maggiormente gli uomini.

Ma quali sono i motivi più comuni della calvizie? Possono essere esogene (ossia interne all’organismo) o endogene (esterne all’organismo). Negli uomini le cause si possono ricercare anche a livello cromosomico, mentre nelle donne, la caduta dei capelli può essere legata anche alle diete drastiche, al consumo eccessivo delle sigarette, allo stress e all’alopecia androgenetica.

Bisogna guardare anche lo stato di salute delle unghie, poiché sono costituiti dagli stessi amminoacidi dei capelli (cheratina), quindi se si sfaldano o si spezzano e fanno fatica a crescere robuste, probabilmente c’è qualche carenza a livello alimentare.

Sintomi della caduta dei capelli

Si parla di calvizie quando si nota un forte assottigliamento dei capelli, che diventano sempre più deboli e spenti fino a cadere e il cuoio capelluto produce una gran quantità di sebo.

Nei maschi si manifesta con un diradamento inizialmente nella zona frontale, con arretramento graduale dell’attaccatura e in seguito si ha la stempiatura. Nelle donne invece si ha un diradamento diffuso, principalmente nella zona centrale (la zona frontale invece non viene toccata inizialmente).

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Nelle donne la caduta dei capelli è spesso una fase transitoria, quindi intervenendo tempestivamente, si può migliorare lo stato di salute del cuoio capelluto contrastando la produzione di sebo, la forfora e la cute dei capelli secca.

Cause principali della caduta dei capelli

Fra le principali cause sia endogene che esogene della calvizie troviamo:

  • l’alopecia androgenetica (provoca una particolare sensibilità in alcune zone del cuoio capelluto), cioè quella ereditaria provocata dagli ormoni androgeni. Questi ormoni provocano tutte le trasformazioni tipiche dello sviluppo adolescenziale. La patologia ereditaria, sia da parte di madre (quella più dannosa) che di padre (più comune), si può sviluppare (quando presente) in forma lieve o più grave. A contrastare l’ormone androgeno, nelle donne c’è l’estrogeno, riducendo le ripercussioni negative a livello dei follicoli piliferi.
  • Scompensi ormonali che possono dipendere dalla tiroide, dalle ghiandole surrenaliche, dall’ipofisi e dalle ovaie
  • Fattori psico-fisici come ansia, tensioni emotive, stress e traumi vari tipo cicatrici, radiazioni, ustioni
  • Alimentari come Anemie, diete troppo drastiche o carenza di ferro e proteine
  • Malattie autoimmuni, come l’alopecia areata, infezioni gravi o farmaci, come gli antitumorali
  • Cause congenite
  • Post parto e allattamento
  • Effluvio Telogen (nelle donne), cioè un normale processo fisiologico che però raggiunge dimensioni anormali. Può essere:
  • Cronico, evento che si ripete anche nel corso di uno stesso anno. È reversibile e curabile
  • Acuto, si manifesta improvvisamente e in maniera importante, ma in modo circoscritto. (solitamente causato da farmaci o dall’assunzione di farmaci)
  • Stagionale avviene solitamente in primavera e in autunno.

Conseguenze della calvizie

Questa patologia ha forti ripercussioni e scompensi anche a livello psicologico, poiché questo cambiamento può portare a non piacersi e non accettarsi.

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Quindi si inizia a stare a disagio in mezzo alla gente, i più giovani possono arrivare ad auto-isolarsi e non uscire più tanto spesso perché si sentono inadeguati (la moda oggi vuole capigliature folti e ciuffi modellabili). In generale quindi crea un forte senso di insicurezza e una mancanza di autostima.

Diagnosi e rimedi contro la caduta dei capelli

Fondamentale è capire che si parla di calvizie non in base alla quantità di capelli caduti (a meno che non si perdano ingenti masse di capelli), cadute fisiologiche, ma in base alla qualità della ricrescita di questi.

Quando si inizia ad intravedere l’insorgenza della calvizie, è necessario recarsi da uno specialista (dermatologo specializzato o tricologo) che, attraverso una visita tricologica, l’esame del capello (tricotest), una analisi del sangue e il mineralogramma (per identificare eventuali insufficienze alimentari) individua al più presto la causa del problema, ponendo sempre la giusta attenzione a non peggiorare lo stato d’animo, già compromesso soprattutto in età giovanile. Determinando quale sia la causa, il medico specialista saprà poi indicare la giusta terapia.

L’esame del capello permette di visualizzarlo con un certo ingrandimento, quindi di valutarne lo stato di salute e anche il benessere della cute circostante. Da questa analisi lo specialista decreta la gravità o meno della situazione. A questo punto si indicherà la terapia più adeguata che:

  • nei casi poco gravi, potrebbe trattarsi di cicli di trattamenti tricologici o integratori specifici per capelli per rinforzare e per prevenire la caduta. Tutti i rimedi si basano sul far ritrovare il giusto equilibrio al cuoio capelluto e al capello, in maniera da farli crescere forti e sani.
  • Nei casi più gravi e in stadio già avanzato, probabilmente il medico specialista ricorrerà al plasma ricco di piastrine (PRP), un concentrato di piastrine e fattori di crescita che agiscono direttamente sulle cellule staminali del follicolo pilifero riattivando i bulbi dormienti e stimolandone la crescita e lo sviluppo dei capelli.
  • Nel caso di calvizie molto avanzata, la soluzione è il trapianto di capelli con la recente tecnica FUE.
    È possibile trapiantare capelli appartenenti alla nuca nelle zone più diradate che necessitano di rinfoltimento, senza alcuna cicatrice post-intervento (questo intervento lascia delle micro-cicatrici che però tendono a scomparire nelle settimane successiva all’intervento). Con questa tecnica assolutamente indolore, senza effetti collaterali, si ottiene un risultato molto naturale.
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